Trapiantare le piantine di pomodoro

Come trapiantare le piantine di verdure all’aperto

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Si sta avvicinando, e per alcuni è già arrivato, il tempo per trapiantare le piante all’aperto! Dopo che siete riusciti a coltivare le piantine di pomodoro, di lattuga, forse anche quelle di melanzane, è arrivata l’ora che prendano il loro posto permanente nel vostro giardino. Alcuni avete coltivato da soli la maggior parte delle piantine di ortaggi, altri invece hanno già acquistato esemplari promettenti nei vivai. Tuttavia, sia le piantine domestiche che quelle acquistate richiedono un processo di trapianto. Per aiutarle a crescere e svilupparsi bene, troverete alcuni suggerimenti di seguito.

Come, quando e cosa trapianteremo nelle prossime settimane

Rafforzamento delle piantine prima del trapianto nell’orto

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Al cambio della temperatura e dello spazio e durante il trapianto le piantine subiscono uno shock. Per ridurre questo trauma da trapianto, diamo loro il tempo di adattarsi alle diverse condizioni. Le piantine si abitueranno più facilmente a temperature diverse se vengono rafforzate gradualmente.

Il processo di rafforzamento delle piantine dovrebbe protrarsi da almeno una settimana a quattordici giorni. All’inizio, portate le piantine dall’interno all’aria aperta durante il giorno. In questo modo si abitueranno ai raggi del sole e alle diverse temperature (esterne). Assicuriamoci che siano sempre bene irrigate. Durante la notte bisogna di nuovo metterle in un luogo riparato o in una serra.

All’avvicinarsi del tempo di semina, tuttavia, le piantine vengono lasciate in un luogo riparato anche durante la notte. Ci assicuriamo sempre che siano bene annaffiate in modo che siano anche più facili da rimuovere dai vasi per semina.

Pianificate la rotazione delle colture nell’orto, con i buoni e cattivi vicini

Quando si pianifica un orto e successivamente si prosegue a piantare, è una buona idea considerare la rotazione delle colture, come pure di piantare le piante in a base ai buoni e cattivi vicini. In questo modo eviteremo l’impoverimento del suolo. Se piantiamo le stesse verdure sempre nello stesso posto, queste consumeranno sempre gli stessi nutrienti. Inoltre, c’è il rischio che in questa area possano diffondersi alcune malattie e parassiti.

Pertanto, è possibile evitare tutto questo con una buona pianificazione delle piantagioni. A prima vista, progettare la coltivazione dell’orto è un compito scoraggiante, soprattutto per i principianti. Quali verdure sono buoni e cattivi vicini nell’orto? Come fare un piano di rotazione delle colture nell’orto e come realizzarlo? Quando piantiamo nell’orto? Quali sono le distanze corrette tra le piantine? Di quante piante abbiamo bisogno per renderle sufficienti per tutti i membri della famiglia? E quante c’è ne permettono le dimensioni dell’orto?

Per aiutarvi a trovare le risposte a tutte queste domande, abbiamo creato per voi il pianificatore web per l’orto Tomappo che renderà la pianificazione più facile e più semplice. In questo videoclip, potete vedere COME. Il pianificatore dell’orto Tomappo ci consente di progettare in un modo facile e nello stesso tempo tenendo presente le buone pratiche di orticoltura come la rotazione delle colture e i buoni e cattivi vicini.

Come prepariamo il terreno delle aiuole dell’orto

In primavera, possiamo ancora distribuire il compost domestico maturo sulle aiuole. Potete usarlo anche come pacciamante. La pacciamatura di compost sulle aiuole primaverili è una delle cose migliori che potete fare per il vostro orto di autoapprovvigionamento. La pacciamatura di compost infatti nutrirà il suolo, come pure allontanerà le lumache. E grazie al suo colore scuro, aumenta la temperatura, accelera la germinazione dei semi e assorbe bene l’acqua. Spargete la pacciamatura sulle aiuole con circa 3 cm di spessore.

Se non abbiamo abbastanza compost per coprire tutte le aiuole, possiamo:

  • preparare i buchi con il compost per piantare le piantine
  • preparare una soluzione – il tè di compost, con il quale annaffiamo le aiuole.

Da notare, tuttavia, che le verdure si differenziano notevolmente a seconda della necessità di concimazione. I legumi non richiedono quasi ulteriore fertilizzazione, i bulbi e le verdure a foglia hanno una necessità media, mentre la frutta, i cavoli, le radici e i tuberi sono più esigenti

A quale profondità piantiamo le piantine degli ortaggi?

livello del suoloIn questa sezione vi forniremo alcune informazioni molto generali a quale profondità piantare alcuni tipi degli ortaggi. Sul lato, gli schizzi illustrano fino a quale profondità piantiamo le piantine sull’aiuola.

Arrivare alle prime vere foglie – parte del fusto insieme alle foglie embrionali

Per la maggior parte delle piantine, le foglie embrionali rimangono sul fusto fino al trapianto nell’orto. I cotiledoni (cotyledonis) sono i germogli in superficie di una giovane pianta che germoglia. La pianta ha inizialmente solo 1, 2 o più germogli di semplice formazione, che di solito presto scompariscono. Queste non sono le vere foglie e sono facilmente distinguibili da quelle vere.

Lo scavo più profondo sarà particolarmente utile per il trapianto delle piantine che si sono allungate troppo. Dalla parte del fusto che intereremo, la pianta formerà il sistema di radici. Sullo schizzo potete vedere quali verdure possono essere trapiantate in questo modo.

Al livello del suolo – interriamo soltanto il grumolo della radice

Le piante di cui interreremo solo il grumolo della radice al livello del suolo, hanno la tendenza di marcire, se le interriamo troppo. Il cavolo navone e bietole rosse ne sono un buon esempio. Ma anche altre verdure di questo gruppo è meglio piantarle a livello del suolo. Sullo schizzo scoprirete quali altri piante sono simili a queste.

Sopra la superficie – parte del grumolo della radice rimane all’esterno

In questo modo trapiantiamo le piantine di lattuga. Una frazione del grumolo della radice infatti rimane sopra la superficie del suolo. Questo perché la lattuga è particolarmente delicata e tende a marcire rapidamente. Soprattutto durante le piogge primaverili.

Il trapianto delle piantine nell’orto

Dopo che abbiamo progettato la semina e preparato le nostre piantine per il trapianto, l’unica cosa che ci rimane è il trapianto. Innaffiate bene le piantine nei vasetti e posizionatele sulla parte dell’aiuola dove sarà la loro dimora. Prendete in considerazione le distanze tra le piante. Accanto ad ogni piantina in vaso scavate un buco adeguatamente largo e profondo. Potete riempire i buchi anche con compost di qualità.

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Rimuovete con cura la piantina dal vaso da semina, per evitare di danneggiarla. Il modo più semplice è quello di schiacciare il vaso un po’ per rimuovere il grumolo della radice. Quindi posizionate la piantina tra le dita e ruotatela in modo che rimanga nel palmo della mano. Se le radici sono attaccate sul fondo, provate a districarle delicatamente. Non tirate mai con forza la piantina dal vaso. Comunque, non sarà nemmeno una tragedia se vi capita di danneggiare leggermente la radice.

Posizionate la piantina nel buco preparato e richiudetela con la terra. Premete leggermente attorno alla piantina per rimuovere le sacche d’aria. Ciò renderà la piantina anche più stabile nel terreno.

Quando le piantine sono ben posizionate nell’aiuola, bisogna annaffiarle. Nelle settimane seguenti annaffiate regolarmente le piantine e mantenete umido il terreno. Per questo può essere utile anche il telo per l’orto/o la pacciamatura. Nelle prime settimane le piantine non crescono rapidamente, in quanto sviluppano il sistema delle radici sottoterra.

Quando trapiantare le fragole, quando trapiantare i pomodori e quando i peperoni? Giorni appropriati per il trapianto degli ortaggi

La cosa più facile è seguire il calendario lunare delle semine. Potete trovare informazioni per quanto riguarda il trapianto, nonché consigli riguardo buoni e cattivi vicini nella nostra applicazione web Tomappo. Scaricate l’applicazione mobile gratuita Tomappo sul vostro cellulare e coltivate verdure fresche già quest’anno!

Se invece non disponete di un telefono Android o siete più abituati al computer, potete registrarvi alla nostra aplicazione web  Tomappo gratuita. Oltre al calendario, e ai suggerimenti per la semina, potete anche progettare il vostro giardino con l’applicazione web.

Ad aprile seminiamo e trapiantiamo le verdure di massimo raggio. Ciò che non abbiamo seminato a marzo, seminiamo questo mese. All’aperto seminiamo piselli, ravanelli estivi, barbabietole, ravanelli, bietole, rape di maggio, carote, spinaci, insalata di varietà precoci e tardive e varie erbe aromatiche. Nei vasi, collocati in serre o in una stanza calda, seminiamo all’inizio di questo mese cetrioli, zucche, zucche di zucchero (meloni) e angurie. Per la coltivazione di piantine, seminiamo in una seminatrice distante tutte le piantine ella famiglia dei cavoli, tranne i cavoli ricci e i cavoletti di Bruxelles.

All’inizio di maggio, seminiamo piselli, barbabietole tardive, fagioli, zucche, a metà del mese seminiamo fagioli rampicanti e cetrioli (nel sud anche prima), nella seconda metà di maggio seminiamo nella seminatrice (per la coltivazione di piantine) le varietà di cavolo bianco tardivo, verza tardiva e cavolfiore, cavolino di Bruxelles, verza riccia, la rutabaga comune e sotterranea e lattuga cappuccio. Trapiantiamo rutabaghe, cavoli, verze, cavolfiori, melanzane, peperoni, lattuga, pomodori, barbabietole e verso la fine del mese anche porro e sedano.

Leggete anche: Lavori e semine nell’orto di aprile in Lavori e semine nell’orto di maggio

Proteggiamo le piantine

Nel nostro orto di autoapprovvigionamento pianteremo la maggior parte delle piante verso la fine di aprile o all’inizio di maggio. Comunque, in questo peridio corriamo ancora il rischio di essere sorpresi dal gelo. Ecco perché un telo da orto è un’ottima idea per proteggere piantine e giovani piante. Con il telo possiamo coprire l’aiuola o realizzare un tunnel da orto.

In una certa misura possiamo proteggere le piantine anche con la pacciamatura. Saranno protette dalle oscillazioni di temperatura, ma anche dalla terra troppo compatta. Durante i rovesci primaverili infatti, il terreno rimarrà sciolto sotto la pacciamatura.