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Concimazione

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In generale

  • Per un forte apparato radicale e per formare i fiori le piante necessitano di fosforo, per la qualità dei frutti e la resistenza il potassio, le piante con parti verdi invece necessitano di un po’ più di azoto.
  • Aggiungere concimi sbagliati può provocare un apparato radicale più debole, una crescita troppo veloce e una resistenza minore contro le malattie.
  • Non concimiamo senza pensare, innanzitutto verifichiamo quali sostanze mancano nel terreno.
  • Innanzitutto sfruttiamo tutte le possibilità dei concimi preparati in casi, solo successivamente, se necessario, utilizziamo concimi minerali.
  • Se le analisi mostrano una chiara mancanza di uno degli elementi, aggiungiamo il concime minerale necessario.
  • Se le piante mostrano segni di mancanza di un qualsiasi elemento, lo aggiungiamo con concimi fogliari – questi agiscono più velocemente.
  • Se le analisi mostrano un’eccedenza di uno degli elementi, non lo utilizziamo nella concimazione per alcuni anni.
  • Per i concimi acquistati bisogna attenersi alle istruzioni sull’imballo, non superiamo le quantità indicate.
  • Siamo moderati nella concimazione – una quantità troppo grande danneggia le piante, anche l’ambiente.
  • Sulla nuova località per il giardino piantiamo innanzitutto le piante per la concimazione verde, vale lo stesso per la nuova zona verde o per la località degli alberi da frutta nuovi.
  • I legumi quasi non hanno bisogno di concimazione ulteriore, gli ortaggi a bulbo e la verdura a foglia sono mediamente esigenti, i più esigenti sono invece gli ortaggi a frutto, le crucifere, le radici e la verdura a bulbo.

Concimi minerali

  • Sono dissolubili in acqua e artificiali, si trovano in forma liquida e dura (polveri, grumi).
  • Troviamo anche concimi fogliari, che agiscono più velocemente, poiché le piante li ricevono dove ne hanno bisogno.
  • I complessi contengono una miscela di diversi nutrienti, i semplici solo un nutriente.
  • Lentamente si legano alle particelle nel terreno perciò una concimazione superflua provoca l’ingresso del concime nell’acqua sotterranea.

Concimi organici

  • Vi fanno parte lo stallatico, la composta, la cenere, vinacce, piante per la concimazione verde…
  • Questi concimi rilasciano i nutrienti lentamente e non danneggiano le acque sotterranee.
  • Per l’azione di questi concimi è importante che il terreno abbia a disposizione aria, sia umido e vivo.
  • Concimi organici acquistati sostituiscono bene il letame, ma manca loro la parte di humus permanente che erpica la terra. Perciò i concimi organici acquistati vanno combinati con le piante per la concimazione verde.

Lo stallatico

  • Basta che concimiamo ogni tre anni, poiché i nutrienti si rilasciano lentamente.
  • Lo sotterriamo nello strato superiore del terreno perché non emani odori spiacevoli e non perda nutrienti importanti.
  • Utilizziamo letame che ha riposato per circa sei mesi, letame fresco invece solo nel periodo autunnale perché si degradi durante l’inverno.
  • Nell’utilizzo di letame fresco dobbiamo stare attenti che non contenga animali nocivi e semi di malerbe.
  • Evitiamo l’utilizzo contemporaneo di calce e letame poiché la calce annulla alcuni effetti positivi del letame.
  • Il letame di cavallo e bovino hanno una composizione simile, quello dei maiali contiene più potassio e azoto (e meno calcio), quello del pollame, delle pecore, capre e conigli invece è ricco di fosforo e azoto.
  • È bene conoscere l’agricoltura nella fattoria dalla quale otteniamo il letame.

La composta

  • È il modo migliore di concimare – senza spese utilizziamo in un modo utile gli ortaggi e i rifiuti di cucina. È utile già dopo qualche mese – prendiamo la composta matura dalla parte inferiore.
  • La composta deve essere posta all’ombra (o mezzombra) e in modo tale che durante le precipitazione non vi si accumuli acqua superflua.
  • La parte inferiore deve essere aperta, tra le tavole dei lati invece deve esserci abbastanza spazio per l’arieggiamento.
  • Evitiamo le località lungo il confine con i vicini e quelle troppo vicine all’orto perché non diventi rifugio per le lumache e i grillotalpidi.
  • Sul fondo poniamo un cumulo di rami per permettere la circolazione dell’aria, continuiamo con strati di elementi non troppo spessi: rifiuti misti, stallatico, erba tagliata, terra dall’orto …
  • Perché si degradi correttamente la composta deve avere una buona circolazione d’aria e deve essere umida (se necessario la annaffiamo), inoltre deve essere consentito l’accesso ai lombrichi.
  • Sulla composta poniamo erba tagliata, erbe, malerba (senza semi), lo stallatico, la segatura, foglie, paglia, carta non colorata, rifiuti di cucina (verdura e frutta, pane, gusci d’uova, bustine da tè …).
  • Non poniamo sulla composta parti malate o ammuffite di piante, rifiuti non decomponibili, rami non tagliati, bucce di frutta (agrumi) chimicamente trattati, malerba con radici, assenzio (scaccia i lombrichi), escrementi di animali domestici e galline, resti di carne o ossa, fiori dai negozi di fiori …

Concimazione verde

  • È utile sull’orto nuovo o in caso volessimo utilizzare concimi organici acquistati invece dello stallatico.
  • Piantiamo le piante per la concimazione verde per le aiuole, possiamo tagliarle più volte e utilizzarle come pacciame, quelle gelate dall’inverno vanno sotterrate in terra durante la primavera.
  • Le piante più adatte per il dissodamento e la circolazione dell’aria nel suolo sono il rafano oleifero e la senape bianca, poiché germogliano velocemente, anche d’autunno, e non svernano – la massa congelata va sotterrata in primavera.
  • Le piante per la concimazione verde: trifoglio bianco, nero, sotterraneo, persico e alessandrino, incarnato, senape bianca, rafano oleifero, erba medica, ginestrino, facelia, grano saraceno, grano, orzo.
  • Per la concimazione verde nelle serre sono adatti il grano e l’orzo.
  • Per disinfettare la terra in caso di malattie micofite seminiamo su tutte le aiuole il tagete, la calendola e il nasturzio. Sull’orto devono esserci sempre un po’ di queste piante.
  • Dopo i trifogli seminiamo l’anno successivo le crucifere, il peperone, la melanzana, le zucchine, le angurie, i meloni e i cetrioli.
  • Dopo i trifogli i due anni seguenti non piantiamo legumi.
  • Per arricchire la terra con azoto utilizziamo trifogli e legumi. Tagliamo le piante e le utilizziamo come pacciame, lasciamo invece le radici nel terreno.
  • Per aggiungere fosforo aggiungiamo il farinello comune, la portulaca, la vicia e la datura. Li utilizziamo come pacciame, ma stiamo attenti: si tratta di malerbe perciò non devono ancora fiorire.
  • Per aggiungere potassio utilizziamo il radicchio, l’indivia, il centocchio comune, il plantago, la vicia.
  • Per aggiungere il calcio utilizziamo il grano saraceno, il dente di leone, le foglie di melone.
  • Aggiungiamo il silicio tramite il pacciame di ortiche, banane, gramigna o code di cavallo.
  • Per aggiungere zolfo utilizziamo ortaggi a bulbo, brassicaceae, il farinello comune e la portulaca.
  • D’autunno possiamo utilizzare per la concimazione i semi di legumi prima della scadenza del termine di germogliazione e li lasciamo durante l’inverno.
  • Gli effetti della concimazione verde non si vedranno immediatamente ma in alcuni anni.

Concimi organici acquistati

  • Li combiniamo con piante per la concimazione verde perché la terra sia più leggera.
  • Controlliamo di quale materiale è fatto il concime.
  • Se vogliamo un concime di qualità, lo cerchiamo nel catalogo dei preparati rilasciato da organizzazioni di controllo in Slovenia.
  • Rispettiamo minuziosamente le istruzioni d’utilizzo.
  • Il loro vantaggio è che sono trattati termicamente e perciò non contengono semi di malerbe o uova di animali nocivi.

Intrugli vegetali

  • Mettiamo a mollo le parti verdi delle piante per alcuni giorni (finché il preparato non smetta di fare schiuma) per ottenere concimi liquidi.
  • Rilasciano un odore spiacevole, perciò stiamo attenti dove li prepariamo.
  • Non vanno preparati in contenitori di metallo.
  • La parte dura va buttata sulla composta, il liquido invece può essere conservato più a lungo in contenitori chiusi bene al freddo e al buio.
  • Testiamo il liquido su una parte più piccola dell’aiuola – forse deve essere diluita.
  • Annaffiamo con gli intrugli di pomeriggio, di sera o nei giorni nuvolosi. Non annaffiamo sulle foglie, inoltre la terra non deve essere asciutta.
  • L’intruglio di ortiche (1 kg di piante fresche per 10 l d’acqua) contiene molto azoto e microelementi, possiamo utilizzarlo per tutte le piante, ma è il meglio per le crucifere e le composite.
  • L’intruglio di consolida (1 kg di piante fresche per 10 l d’acqua) contiene molto potassio e azoto, possiamo utilizzarlo per tutte le piante, annaffiamo una volta alla settimana.
  • Se mescoliamo ambedue gli intrugli (quando sono già pronti), otteniamo il concime più universale.
  • Lasciamo l’intruglio di erbe a mollo durante l’inverno e prima della semina primaverile lo utilizziamo per annaffiare l’orto. Utilizziamo la coda di cavallo, la camomilla, la valeriana, il dente di leone, la maggiorana, le foglie d’aglio/di cipolla …
  • Possiamo annaffiare anche con l’intruglio compostato: cospargiamo la composta con acqua e lasciamo che le particelle dure cadano sul fondo. L’acqua sarà un concime leggero.

Cenere di legna

  • Contiene molto potassio e scaccia le lumache, i bruchi e i pidocchi.
  • D’estate la cospargiamo in quantità moderate intorno alle piante.
  • È utile soprattutto alle crucifere, alle composite, alle radici e al sedano.

Pacciame di piante

  • Lo utilizziamo per coprire il terreno perché non sia nudo (nemmeno d’inverno) e con ciò riduciamo i fastidi provocati dal maltempo nonché la risciacquatura.
  • I pacciami mantengono l’umidità nel terreno e una terra leggera, rallentano la crescita delle malerbe, rilasciano nella terra i nutrienti e sono utili ai microorganismi nella terra.
  • Devono essere spessi minimo 3 cm, se necessario ne aggiungiamo.
  • Quando il tempo è umido controlliamo che sotto il pacciame non si accumulino lumache.
  • Possiamo utilizzare come pacciame la paglia (almeno 3 cm), l’erba tagliata (asciugata almeno per un giorno, almeno 15 cm), la corteccia (almeno 7 cm), i giornali (7 strati), la composta, la lana e il cotone.
  • Per scacciare le lumache utilizziamo il pacciame di sambuco, della senape bianca o della felce boschiva. Alle crocifere, per prevenire l’arrivo di bruchi e del altica, è utile il pacciame di foglie di pomodoro o assenzio.
  • Erbe molto profumate (anice, il finocchio …) scacciano le mosche delle piante. Le foglie di rabarbaro eliminano la malerba e scacciano i pidocchi e il altica.