Quando il freddo invernale limita i lavori nell'orto, è bene iniziare a pianificare le operazioni da svolgere in primavera.

5 buone ragioni per pianificare l’orto

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Nonostante un orto famigliare sia, per dimensioni e per caratteristiche, la semplicità messa all’opera eppure anch’esso per dare il meglio di se richiede una buona pianificazione.

Se un tempo il contadino seminava affidandosi alle fasi lunari e ai santi ed attingeva alla lunga esperienza acquisita in anni di coltivazione per decidere la destinazione delle superfici ad ogni coltura, oggi abbiamo dalla nostra parte l’aiuto della conoscenza agronomica e la tecnologia informatica per costruire un orto efficiente anche su piccole superfici. E con gli stessi criteri usati dai migliori professionisti … Ecco 5 buone ragioni per una attenta pianificazione delle superfici di orto.

Avete voglia di progettare l'orto ma non sapete da che parte iniziare?
Avete voglia di progettare l’orto ma non sapete da che parte iniziare?

1. Uso delle rotazioni delle colture.

Se da una parte le piante coltivate forniscono cibo, altrettanto possono alimentare la fertilità del terreno. Le rotazioni delle colture hanno lo scopo di arricchire e preparare il terreno per la coltivazione successiva. È il caso dei legumi (fagioli, piselli, fave, ecc.) che arricchiscono il terreno di azoto organico, una sostanza che aiuta la crescita di tutte le piante. Nelle rotazioni possono anche entrare i sovesci, cioè piante seminate non per lo scopo alimentare, ma che una volta cresciute sono tagliate, tritate e rincalzate nel terreno come concime. Le migliori rotazioni sono quelle che prevedono cicli poliennali per non ripetere la stessa pianta per alcuni anni, allo scopo di non sfruttare il terreno.

2. Consociazioni.

In che punto dell’orto piantare aglio e cipolla? Va bene piantare i meloni a fianco dei peperoni? Ma quanto è utile consociare cipolle e carote? Sono tutte domande lecite e più che giuste, perché gli ortaggi nutrono antipatie o simpatie reciproche. La conoscenza di queste cosiddette consociazioni evita danni e procura facili migliori risultati. Per metterle in pratica esistono tabelle preparate appositamente e piccoli accorgimenti come seminare i giusti fagioli attorno al mais. Entrambi cresceranno meglio pur occupando lo stesso spazio vitale e aiutandosi fra di loro. Anche in questo caso programmare le semine e la disposizione degli appezzamenti nell’orto si guadagna in spazio e in vantaggi.

3. Autosufficienza.

Per ottimizzare al massimo le superfici di un limitato appezzamento di orto o per, al contrario, sapere quando ci si deve fermare a seminare è necessario programmare attentamente. Quante calorie da un metro quadrato di fagioli o di patate? Se l’obiettivo dell’orto è quello di avvicinarsi all’autosufficienza alimentare allora sono dati da prendere in considerazione e da applicare alla pianificazione delle semine. Ma soprattutto: quando un appezzamento tornerà nuovamente libero dalla coltura in atto così da potermi permettere di riseminarlo nuovamente? Avere una linea temporale (timeline) del proprio orto è di notevole aiuto alla produzione. 

Si può essere autosufficienti anche con piccolo pezzo di terra.
Si può essere autosufficienti anche con piccolo pezzo di terra.

4. Equilibrio alimentare.

Scegliere cosa coltivare in base al contenuto di vitamine e principi curativi contenuti negli ortaggi e frutti è un approccio molto positivo per relazionarsi con il proprio orto, che diventa così un piccolo medico della salute della famiglia. Qual’è la superficie di prezzemolo che soddisfa la nostra necessità di vitamina C? O quanta vitamina A abbiamo bisogno di soddisfare con le nostre carote? In base a queste risposte programmeremo meglio le superfici da dedicare ai nostri ortaggi. L’importante è scegliere semi di varietà ricche in sostanze utili alla nostra salute, che si solito sono quelle tradizionali o antiche.

5. Periodi di riposo del terreno.

Il terreno è vivente: ben ¼ della biodiversità presente nel pianeta vive sottoterra. Per mantenere un terreno forte e sano occorre anche concedergli del riposo. La più antica tradizione agricola mediterranea, contenuta nella bibbia e tuttora applicata nello stato di Israele, certamente una delle zone agricole più produttive del pianeta, afferma che un anno ogni sette va dedicato al riposo della terra. Decidere di dare un po’ di sosta al terreno crea le condizioni per ristabilire energia produttiva ed equilibrio.

Tante possibilità di pianificazione dell’orto sono state sviluppate nell’applicazione Tomappo per smartphone e per web, che da la possibilità di fruire di un pianificatore completo per decidere come sfruttare al meglio la superficie dell’orto famigliare.

Come progettare, organizzare e curare il tuo orto.
Come progettare, organizzare e curare il tuo orto.